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    Think Fresh – Dentro il Futuro

    Simona Riccio / giugno 21, 2017 / Seed&Crop

    Stamattina stiamo andando all’evento Think Fresh – Dentro il futuro, evento organizzato da Agroter e dall’Associazione Distrubuzione Moderna, che mette al centro la filiera alimentare.  Insieme al direttore creativo Simone Stricelli stiamo andando a Firenze per partecipare ad uno degli eventi più importanti ed esclusivi del panorama italiano.

    Dopo il successo dell’anno scorso l’edizione si ripete. Ascolteremo dalla voce diretta dei top manager delle catene associate come pensano al futuro della filiera alimentare e quali saranno le prospettive del mercato dell’ortofrutta nel prossimo futuro. Avremo quindi l’opportunità di ascoltare che cosa pensano sul reparto dell’orfofrutta i nomi più illustri delle catene di distrubuzione.

    Al centro della discussione ci sono i nuovi concept di offerta per i nuovi formati, nuovi layout espositivi, relazione tra prezzi e consumi, nuove tecnologie e packaging. A discuterne, insieme al padrone di casa Roberto Della Casa ci saranno: Mario Gasbarrino, amministratore delegato Unes; Davide Marcomin, direttore prodotti freschissimi Auchan Retail Italia; Claudio Mazzini, responsabile commerciale settore Freschissimi Coop Italia; Giovanni Panzeri, direttore Prodotti Freschi Carrefour; Francesco Pugliese, amministratore delegato e direttore generale Conad; Giorgio Santambrogio, amministratore delegato Vegè e presidente Adm;  Fabio Sordi, direttore commerciale Selex.

    Gli argomenti  di discussione saranno comunque molteplici alcuni dei quali li abbiamo già potuti ascoltare durante le conferenze di Seeds&Chips come ad esempio il futuro alimentare, la sostenibilità produttiva, la sostenibilità climatica, la riduzione degli sprechi e della filiera.

    Ci sono anche degli argomenti “personali” che vorrei fossero trattati dai top manager. In primis mi piacerebbe si parlasse delle opportunità che si possono creare con il digitale, la differenza tra negozio fisico e e-commerce, come le aziende devono affrontare le paure e le diffidenze di questi strumenti, quali sono i plus che le aziende devono avere per andare incontro all’esigenze degli individui e di quali nuovi metodi di comunicazione è necessario addottare. Ma anche di ottimizzazione del lavoro grazie all’intelligenza artificiale e la realtà aumentata. Non ultimo per importanza, anzi, darei particolare attenzione in questo momento di grande cambiamento per i prodotti biologici che entrano in gamba tesa nella grande distrubuzione organizzata [GDO], diventando per tutti ed uscendo dalla nicchia dello spcializzato. La domanda che mi piacerebbe rivolgere a loro è se hanno risorse interne preparate per vendere il prodotto bio o vedono il prodotto soltanto lato business.

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    Simona Riccio

    Simone Stricelli

     

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