In tutti questi anni la trasformazione digitale si è mossa a grandi falcate. Siamo passati da una tecnologia all’altra senza nemmeno accorgecene.

Continua la nostra ricerca delle tendenze che vedremo protagoniste durante il 2018. Nello scorso episodio abbiamo visto come la tecnologia del blockhain, gli algoritmi, e i chatboot cambieranno il volto della comunicazione e si integreranno con le strategie di marketing di marchi e di aziende.

Oggi analizzeremo le tendenze del 2018 che domineranno la scena del retail. Vivremo [in realtà ci siamo già dentro] in un nuovo paradigma del consumo. Vederemo sempre più avvicinarsi il negozio, lo store all’esigenze delle persone.

Vivere connessi

Ormai le persone sanno ciò che vogliono, quando lo vogliono e come lo vogliono. Amazon e gli e-commerce in generale hanno avvicinato le persone ai marchi. Le aziende si sono dovute attrezzare per non sparire. Sono ancora molte le realtà in Italia che non hanno un sito o una presenza online. L’e-commerce, per le marche che vendono al dettaglio, è diventata la fee d’ingresso che devono pagare se non vogliono perdere i clienti. Nel processo di fidelizzazione è importante offrire un’esperienza di acquisto veloce e priva di attriti.

La tecnologia si evolve e il mercato mette a disposizione nuove possibilità per i commercianti e le aziende. Da queste innovazioni sono nati servizi di delivery food [Just Eat, Deliveroo, Uber Eats], ai servizi bancari [CheBanca!, Widiba_Tw, Barclays] agli acquisti tramite le pagine social [Facebook, Pinterest, Twitter]. Questi sono solo alcuni esempi.

Realtà Aumentata

Già in un articolo dell’anno scorso parlavo di realtà aumentata come di una tendenza che avrebbe condizionato il 2017. Così è stato. Molte aziende e molti marchi hanno iniziato ad integrarle all’interno della loro strategia. Questa tecnologia permette alle aziende di creare esperienze più immersive, interattive e formative per i propri clienti.

Passiamo dal VR drive di Tesla alla prova colore della vernice che vogliamo sulle nostre pareti di casa con un semplice click. Le nuove tecnologie come WebVR permettono ai clienti di esaminare i prodotti da qualsiasi angolazione e direttamente dai propri browser.

L’app Ikea Place, ad esempio, consente alle persone di vedere in anteprima come appariranno i mobili nelle lore case. Anche nel settore del mackup L’Oreal ha lanciato un’app che permette di provare i prodotti prima dell’acquisto. Il gruppo Dole, azienda del settore agricolo, ha creato il Farm Tour nel quale permette ai propri clienti di immergersi all’interno delle loro piantaggioni e vedere come vengono coltivati i prodotti.

Iperpersonalizzazione

Queste nuove tecnologie aiutano i marchi a personalizzare i prodotti e servizi come mai prima. Dalla stampa di alcuni elementi con stampante 3D, alla cucitura su di un prodotto. Le caratteristiche di un prodotto possono essere controllate in ogni momento e in modo accurato. Per esempio Nike sul proprio sito permette di personalizzare un paio di scarpe dai colori, alle scritte al logo stesso della Nike sulla linguetta della scarpa in base al modello con NikeID. Un’altra azienda che segue la personalizzazione, sebbene in settori differenti, è Spotify. Attraverso il suo algoritmo ogni settimana costruisce una playlist personalizzata sui gusti musicali desgli ascoltatori.

Inseparabili

La percezione dei marchi da parte delle persone è cambiata. Siamo passati dal vedere il marchio come un ogetto esterno della nostra vita a soggetto interno. Vogliamo sentirci parte di quel progetto. È così per tutti. Non possiamo e non vogliamo separarcene. Guardiamo alla vita del marchio come se fosse un nostro amico. Interagiamo, diamo consigli, gioiamo e ci arrabbiamo proprio come in un vero rapporto di amicizia. Vogliamo portarcelo sempre dietro perché vogliamo essere sempre connessi.

È stato così per gli accessori, il profumo ed oggi così per la musica. I marchi incominciano a realizzare delle proprie liste personalizzate e a proporle online. Un esempio sono le playlist personalizzate su Spotify. Un account che ha lavorato bene su questo tema è la casa automobolistica tedesca Volkswagen che, per ogni modello, ha creato una playlist personalizzata. Anche la musica entra a far parte delle strategie di marketing che possono aiutare le aziende a fidelizzare il proprio marchio con le persone.

Rimanete connessi per altre novità sulle tendenze 2018. Rimanere al passo è il modo migliore per pianificare l’attività per la tua azienda e il tuo marchio in questo 2018