In tutti questi anni la trasformazione digitale si è mossa a grandi falcate. Siamo passati da una tecnologia all’altra senza nemmeno accorgecene.

Continua la nostra ricerca delle tendenze che vedremo protagoniste durante tutto 2018. Nelle scorse puntate abbiamo analizzato le ultime tendenze tecnologiche e le evoluzioni del retail.

Oggi analizzeremo le tendenze del 2018 nella progettazione e nella realizzazione del packaging. L’anno scorso, sul mio profilo di LinkedIn, ho analizzato le opportunità che i marchi avrebbero dato alla nostra vita se avessero incominciato ad utilizzare l’imballaggio digitale. Le tendenze di quest’anno si sono evolute e siamo passati da un imballaggio digitale ad un imballaggio digitale e intelligente.

I grandi della terra sembrano essere imponententi di fronte allo scatenarsi della natura, del clima e lo vediamo anche dalle scelte che sono chiamati a fare entro il 2030. Come potete immaginare progettisti e designer vedono soltanto la punta dell’iceberg di una serie di processi ad alto consumo energetico. Tutti noi abbiamo lo sguardo limitato al prodotto finito e non immaginiamo il processo produttivo e di confezionamento che c’è dietro prima che lo stesso prodotto giunga sullo scaffale.

Negli ultimi decenni l’imballaggio è divenuto indispensabile per i prodotti e servirà sempre più visto che è diventato trasversale al nostro stile di vita. Ci ha permesso di godere di prodotti sani, freschi, non danneggiati e contaminati a prezzi di mercato. Se non incide direttamente sul nostro portafogli, incide attivamente sulla salute del pianeta e dell’ambiente. Il packaging è sinonimo di eccesso e spreco.

Le innovazioni nella produzione dei materiali stanno cambiando radicalmente il modo in cui i marchi e le persone acquistano i prodotti.

L’imballaggio pensa da solo

L’imballaggio adesso gioca un ruolo fondamentale nella qualità della vita. Nell’industria alimentare gli imballaggi sono in grado di monitorare la freschezza del cibo all’interno, consentendo ai rivenditori e ai clienti di sapere se un alimento è ancora fresco e può essere consumato. Nel caso della frutta e della verdura potrebbe dirci quando è perfettamente matura da poter essere consumata. Ciò consentirebbe ai marchi di essere parte attiva nel consumo e nello smaltimento dei rifiuti, offrendo alle persone una maggiore tranquillità e sicurezza alimentare.

Le aziende farmaceutiche, ad esempio, hanno sviluppato contenitori per farmaci in grado di monitorare il dosaggio, ricordando ai pazienti di assumere i farmaci in tempo e avvisare i medici quando mancano le dosi. Ciò costituisce un enorme vantaggio per l’industria sanitaria, specialmente per i pazienti che soffrono di malattie, senilità o dolori cronici.

PhutureMed™, un concetto di imballaggio intelligente sviluppato da Palladio Group, mostra come la tecnologia può funzionare a vantaggio della salute.

Memo Solution è un imballaggio intelligente dotato di display e sensori integrati che consentono ai pazienti di registrarsi a che ora hanno assunto il farmaco in modo da rispettare la terapia. Il medico/parente può verificare, inoltre, se il farmaco o la terapia viene assunta regolarmente. Grazie a dei sensori, il dispositivo può monitorare la temperatura fornendo un avvertimento se le qualità del medicinale è stata compromessa.

Phill Solution è una scatola pieghevole stampata con degli inchiostri conduttivi che si avvalgono della stampa flessografica. Questa stampa permette alla scatola di interagirsi con i nostri smartphone al fine di monitorare l’assunzione corretta della terapia. Ogni volta che un farmaco viene espulso dal blister, viene inviato automaticamente un messaggio di avviso allo smartphone del paziente. L’informazione può essere condivisa con il medico, con un parente, con l’assicurazione sanitaria in qualsiasi parte del mondo.

L’anti imballaggio

Suonerà strana questa frase, ma il miglior imballaggio di tutti è quello che non c’è. I marchi possono eliminare gli sprechi, rendendo i loro prodotti direttamente edibili, risparmiando direttamente sui materiali. In altre parole ne trae vantaggio l’ambiente, il marchio e le persone.

Le gocce d’acqua di Ooho sono state create con un estratto di alghe che creano una membrana digeribile biodegradabile insapore e che trattiene l’acqua. Le persone mangiano direttamente le bolle per rimanere idratati, senza lo spreco delle bottiglie di plastica.

Skipping Rocks Lab on Crowdcube

Hey! Do you want to be part of the movement to make packaging disappear? We are super excited to announce that we have just launched our Equity Fundraise on Crowdcube… Check it out here: http://bit.ly/2ohqxMuThrough Crowdcube and from as little as £10, you can own shares in Skipping Rocks Lab and become part owner of the business, helping to build it with us and expand on our mission to make packaging sustainable. To share in our success, come have a look at our campaign page!Help us spread the world by liking and sharing this post, and tag someone you think could be interested!Please #InvestAware as capital at risk.

Pubblicato da Ooho su lunedì 10 aprile 2017

Anche la confezione dell’olio di oliva di Tomorrow Machine è fatta con lo stesso processo. La capsula si ottiene unendo lo zucchero caramellato rivestito con la cera d’api. Basta rompere il pacchetto come si fa con l’uovo per versare l’olio.

Lo stesso vale per la confezione di riso basmati il cui involucro di cera d’api biodegrabile può essere sbucciato come la pelle di un’arancia.

Se la raccolta differenziata è un valido strumento per ragioni etiche ed ecologiche, dall’altro corre il rischio di generare giudizi affrettati. Un buon imballaggio finisce nella raccolta differenziata, uno cattivo nella spazzatura. La raccolta differenziata dovrebbe essere l’ultimo passaggio della vita di un imballaggio. Per quanto stia nascendo una volontà da parte di molti di difendere il pianeta, dall’altra le persone non conoscono quali siano i processi ecologici più efficaci. Spesso non li conoscono nemmeno i designer o chi deve stabilire le specifiche sull’imballaggio che deve essere utilizzato.

Il nostro pianeta sta pagando un prezzo troppo alto questa mancata separazione ed è ora che anche noi progettisti mettiamo a disposizione dei marchi le nostre conoscenze.