Come vi avevamo promesso la scorsa settimana, a supporto di quanto abbiamo detto riguardo le opportunità di business nel turismo sempre più Green, vogliamo proporvi l’intervista all’esperta Paola di Giambattista, Nutritional Cooking Consultant che è consulente alimentare e del benessere che coniuga la scienza alimentare con il gusto e la forma, educando le persone o gli operatori della food industry a riconoscere gli ingredienti di qualità, a fare la spesa, a combinare le materie prime sfruttandole anche per le loro virtù terapeutiche con l’obiettivo di migliorare la qualità di vita attraverso il cibo.

 

Una delle sue esperienze che ci è piaciuta molto in questo settore, è quella fatta presso il Vivosa Apulia Resort di Ugento – Puglia – che, come possiamo osservare, risponde proprio alle caratteristiche che abbiamo menzionato nell’articolo precedente e cioè porre la massima attenzione alla sana alimentazione, all’ambiente, all’architettura degli spazi e alle prassi di vita quotidiana, rispetto per la natura e la riduzione dell’impatto sull’ambiente.

Paola, come, dove e da quanto è nata la tua scelta di una sana alimentazione?
Ho sempre mangiato in modo sano, i miei zii avevano una fattoria e per molti anni il concetto di acquisto al supermercato era per me cosa assai rara. Inoltre vivendo in una località marittima, Civitanova Marche avevamo molti amici di famiglia che ci portavano il pesce fresco diverse volte la settimana.

Siete una famiglia di sportivi. In molti sostengono che la sana alimentazione fin da piccoli è fondamentale, cosa ne pensi?
In famiglia seguiamo un’alimentazione a base vegetale con molta fibra, biologica all’80% e integrale. Applico i concetti dell’alimentazione funzionale quindi ciò che mangiamo settimanalmente è scelto e combinato in modo tale da creare dei piatti unici e bilanciati adatti al fabbisogno, incluso lo sport.

In una dieta a base vegetale quanta importanza ha il consumo di frutta e verdura in cucina?
Ovviamente il consumo di frutta e verdura è fondamentale, consiglio sempre la stagionalità, e quanto più possibile il km zero se compatibile con il biologico.
La stagionalità è fondamentale per due aspetti: un cibo di stagione svolge all’interno dell’organismo una determinata funzione, la Natura non fa nulla a caso, motivo per cui ad esempio adesso troviamo il melograno ricchissimo di vitamina C per rafforzare il sistema immunitario e prepararlo alla stagione invernale, oppure la zucca, ottimo contributo di betacarotene capace di reidratare la pelle e svolgere una funzione antiage dopo l’estate. Seppur la variabilità è da consigliare è bene consumare verdure crude e cotte a pranzo e cotte la sera. Le verdure crude contengono più fibra e durante la notte potrebbero creare troppa motilità intestinale, oppure se è in atto un po’ di disbiosi potrebbero verificarsi gonfiori subito dopo il pasto e fermentazioni indesiderate.

Come meglio la inserisci e sotto quale forma dai valore soprattutto per i bambini?
Per quello che riguarda frutta e verdura mi definisco una purista. Nessun preparato a livello industriale che contiene frutta da succhi concentrati, con conservanti o altro. Il prezioso contenuto in vitamine e Sali minerali va preservato quindi via libera a frutta intera o al limite estratta, tenendo presente che l’estratto non sostituisce il frutto intero e che se, solo a base di frutta, concentrando l’apporto di carboidrati, 500 gr di frutta per circa 300-400 ml di estratto, aumenta notevolmente l’indice glicemico.

Hai portato la tua esperienza e la tua cultura alimentare bio, veg e freefrom al Vivosa lo scorso anno, ma quest’anno è stata ancora più sentita grazie anche alla cassa di risonanza dei media e dei social network e soprattutto alle persone che sempre di più desiderano una sana alimentazione. Come sei riuscita a fare cambiare la cultura alimentare a monte?

In realtà non ho ”cambiato la cultura alimentare”, quello che abbiamo fatto è stato ampliare l’offerta culinaria, dando al mondo del vegetale e macrobiotico con incursioni ayurvediche un posto di rilievo in termini di comunicazione. E’ stata montata un’apposita cucina a vista presso il bar della spiaggia, dove ogni giorno si teneva una cooking lesson. Gli ospiti potevano seguire i passaggi e ascoltare i benefici degli ingredienti utilizzati. Quello che ho riscontrato è che si era creata una sorta di community tra gli ospiti e l’appuntamento fisso delle 12 è diventato un’occasione per portare a casa qualche utile info e consiglio da portare nella propria alimentazione. Sicuramente veder preparare e usare ingredienti o abbinamenti insoliti e poterli assaggiare ha fatto ricredere anche i più scettici che, dopo il primo assaggio tornavano per consumare direttamente fronte mare, il loro pasto a base vegetale. Altra proposta che ha riscosso un gran successo, il carnet delle ricette in tre lingue che è stato regalato agli ospiti sia in formato cartaceo che digitale.

Com’è stata recepita dalla direzione, dai clienti e quali feed back hai avuto da entrambi visto che sei riuscita a coinvolgerli tutti attraverso il tuo essere bravissima e dinamica?
La direzione è stata entusiasta del lavoro svolto, seppur il mio essere perfezionista ha individuato punti e criticità da migliorare nelle prossime stagioni per offrire sempre il massimo e anticipare qualsiasi esigenza del mercato e degli ospiti

Parliamo di comunicazione. Quanto è importante utilizzare i nuovi metodi di comunicazione per dare valore al prodotto ed alla propria attività e professionalità? Tu sei il brand di te stessa, come usi i social network ed il web per fare business e per diffondere la tua attività in modo innovativo in questo periodo di digital transformation?

Per me i social altro non sono che il racconto “intimo con un amico” posto quello che faccio senza filtri mostrando me stessa per quello che sono, con i miei successi e le mie debolezze, con le mie riflessioni e i miei consigli. In questi anni ho solo migliorato molto l’impostazione della foto (per me argomento ancora ostico) ma il resto è senza filtri. Sono una persona eclettica, mi piace vivere a pieno e lo faccio con entusiasmo, penso che questa sia la parte più contagiosa della storia

Quanto, a tuo avviso, ogni professionista dovrebbe utilizzare il web per raggiungere e coinvolgere la maggior parte di individui. Persone che come sai bene, sono sempre più informate attraverso il web.

Il web oggi è fondamentale a meno che una persona non decida di ritirarsi su una montagna. Ma se devi farlo male, è meglio non farlo ci sono persone che utilizzano la propria pagina o il proprio profilo come se fosse il vecchio diario segreto dimenticandosi che molte aziende fanno recruiting online attraverso questi nuovi tools digitali. Pensate che nella scelta ad esempio di una babysitter la mamma sia contenta di vedere come colei che dovrebbe badare ai suoi figli si sbronza il sabato sera?

Hai un’agenzia di web marketing che segue il tuo sito web e le pagine social, su quale base l’hai scelta e cosa pretendi da loro.
L’agenzia di web marketing ha curato e realizzato il sito su mia indicazione rispettando questa mia doppia anima b2c e b2b. Curo i social in maniera autonoma.

Per ora ti ringraziamo moltissimo, ma con te affronteremo anche altri discorsi importanti.

Ci lasci con una frase che ci può accompagnare tutti i giorni?
Healthy Lifestyle is a state of mind

Grazie Paola, di cuore!