Next Generation e rapporto con il bio, uno stile di vita che cambia e che affascina anche le nuove generazioni che comprendono l’esigenza di una maggiore consapevolezza che passa attraverso alimentazione, movimento, cura del Sè, salvaguardia del pianeta. Tantissime sono state le proposte workshop quest’anno al BIOFACH Vivaness di Norimberga.Molto spazio ha trovato anche il concetto di formazione ed educazione.

I migliori cambiamenti si ottengono per imitazione, con questa frase anche il professor Simon Schnetzer ci allerta su come per cambiare, tutti noi nel nostro piccolo, dobbiamo dare il buon esempio.

Ecco perchè ho deciso di intervistare un pionere dei cambiamenti, Paolo Pedon, Export Manager del Gruppo Pedon che definirei quasi un “diversamente tradizionalista”, affascinato da tutto ciò che porta innovazione con un estremo rispetto verso la materia prima e il nostro pianeta.

Il gruppo Pedon ha mosso già da anni i primi passi nel mondo del bio rispettando la natura, dalla selezione della materia prima fino al packaging, da sempre fiore all’occhiello di questa azienda che non passa di certo inosservata su uno scaffale e per la quale le sono stati riconosciuti prestigiosi premi, non ultimo al MARCA di quest’anno.

La vostra azienda ha iniziato a dialogare con il proprio pubblico on line, quali sono le richieste che vengono fatte più spesso?

Il nostro pubblico è un pubblico giovane, single, famiglie, lo potremmo definire un pubblico evoluto ed attento, che legge, si informa e vuole scegliere il meglio per se e per i suoi cari. Ci chiedono rassicurazioni sull’origine della materia prima, sulla tracciabilità di filiera, sulla garanzia di qualità.

Qui al BIOFACH proponete una linea di cereali e legumi con cottura tradizionale, un dietrofront rispetto alle cotture rapide e piatti quasi pronti per cui la vostra azienda si è distinta?

Assolutamente no, esistono esigenze diverse con uno spaccato di pubblico diverso. C’è chi ancora ha il tempo di cucinare in maniera tradizionale e ricerca una qualità elevata non solo della materia prima, ma anche nel preservare i principi nutrizionali (collegati alla cottura), a loro abbiamo voluto dedicare questa linea che si avvale delle nostre competenze anche in campo di confezionamento; questi prodotti utilizzano sempre la nostra tecnologia che permette con l’atmosfera protettiva di proteggere i chicchi dagli attacchi degli insetti e preservare la freschezza. Inoltre abbiamo inserito tra le referenze la quinoa, uno pseudocereale attualmente molto in voga, seppur antichissimo, di origine delle Ande e che oggi coltiviamo anche noi in Italia e per il quale riusciamo a garantire un ottimo rapporto qualità-prezzo.

E per chi vuole mangiare bio, ponendo attenzione alla salute, non mangiando prodotti di derivazione animale ed ha come nemico il tempo?

In questo caso si può spaziare tra le molteplici referenze della rapida cottura, tra cui si possono trovare anche prodotti gluten free per rispondere anche a questa nuova esigenza di mercato. Piatti unici, proteine vegetali, tutti i cereali antichi, per uno stile di vita moderno.

Abbiamo parlato di sostenibilità, che è anche un argomento molto caldo qui al Biofach e su cui hanno dibattuto in molti, so che il gruppo Pedon si muove attivamente in questo senso da anni, puoi spiegarci meglio?

La nostra azienda ha sempre considerato la sostenibilità come un valore aggiunto. L’azienda opera su più fronti per adottare politiche ecosostenibili, dalle coltivazioni, logistica, stoccaggio fino al packaging primario e secondario. Utilizziamo solo energia rinnovabile proveniente da fonte eolica, evitiamo la «via-aerea» per il trasporto della merce, preferendo il trasporto su rotaia, per un discreto risparmio di emissione di CO2, stiamo lavorando per rendere tutti gli imballi 100% riciclabili, utilizziamo carta riciclata o certificata FSC per le confezioni, abbiamo introdotto il trasporto dei prodotti sfusi nei container, con un notevole risparmio di sacchi di plastica. Il prodotto sfuso viene poi conservato nei silos refrigerati. Oltre a questo abbiamo ad esempio il PROGETTO SAVE THE WASTE da un fagiolo nasce un pack. Save the Waste è una carta eco-sostenibile e 100% riciclabile secondo un modello economico virtuoso e circolare. Un progetto ad ampio respiro che coinvolge e sostiene le comunità agricole, riutilizza gli scarti vegetali, produce nel rispetto dell’ambiente e destina risorse a sostegno di progetti etici e sociali.

Un’azienda davvero all’avanguardia per quello che riguarda il rispetto, la sostenibilità e la cura per se stessi e gli altri, che studia e ricerca per offrire una garanzia bio di prima qualità strizzando l’occhio anche a chi vuole trattarsi bene ma ha poco tempo.

Grazie mille a Paolo Pedon, Export Manager del gruppo per questa intervista e buon #Bio a tutti!

a cura di Paola Di Giambattista e Simona Riccio